Musica consigliata: Caparezza – “Io diventerò qualcuno”

Qualche giorno fa leggo uno status Instagram di una ragazza che recita: “Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, cosi quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.” (Gabriel Garcia Marquez). Probabilmente lei pensava di dichiarare tutto il suo amore al suo nuovo fidanzato… chissà… o forse si riferiva ad una sua amica, a qualche persona entrata di recente nella sua vita… forse. Fatto sta che quella frase tanto bella e delicata, di cui lei probabilmente neanche ha colto il significato più profondo, ne tantomeno è stato in grado di contestualizzarlo, non appartiene a Marquez, ma è un estratto della poesia “Quello che ho imparato dalla vita…” di Paulo Coelho. Chissà se almeno il destinatario della dedica lo sapeva. Ne dubito.

Il fatto è che ultimamente va tanto di moda prendere citazioni totalmente a casaccio da internet e condividerle su qualsiasi social solo perché “suonano bene”. Non importa da dove provengano e chi le abbia scritte veramente, l’importante è che si adattino allo scopo.

Intendiamoci, per carità, qui nessuno è un accademico professorone e va benissimo citare delle frasi che ci sono rimaste impresse o che ci hanno colpito particolarmente, ma il punto è proprio questo: Una frase ti rimane impressa perché hai letto un libro che ti ha colpito, o visto un film che ti ha cambiato la vita, o ascoltato una canzone che ti ha toccato nel profondo. Una frase ti rimane impressa perché è legata ad un’esperienza della TUA vita.

Riportare come pappagalli frasi di cui non si conosce la provenienza, il contesto in cui sono state enunciate o peggio ancora farsele tatuare addosso (altro scempio dei giorni nostri) non farà di voi altro che vittime, ancora più succubi, delle mode del momento.

Prendere pezzi a caso di frasi senza senso è triste e avvilente.

E’ come prendere uno spezzone di un film porno e attribuirlo a Wenders… o un giro di basso di Frusciante e dire che è di Bon Jovi… lo fareste mai?

E allora perché trattate così male le parole?

Una frase che dedichiamo a qualcuno è un regalo delicato, profondo, che deve arrivare dal cuore. Non è un prodotto da supermercato che se ne sceglie una caso, tanto sono tutte uguali.

Vi faccio una proposta: e se dedicaste un po’ del vostro tempo a studiare, a leggere, ad imparare invece che passarlo tutto a curarvi le unghie, a saltare da un bar all’altro, ad occuparvi solo di calcio e dell’ultimo modello di iphone che tanto vi fa sentire frustrati, perché è uscito il 6 e voi avete ancora il 4? Invece di passare le giornate esclusivamente dalla parrucchiera o incollati ad uno schermo tv, cercate, documentatevi, informatevi. Non nutritevi di cultura pre-masticata, fate funzionare anche quella cosa molle che avete nella scatola cranica… si chiama cervello e funziona bene se lo curate, non pensate solo a depilarvi gli organi riproduttivi. Avete internet, siete fortunati, di gran lunga più fortunati di chi è arrivato prima di voi.

Così la prossima volta potrete fare un regalo sincero, qualcosa che vi arriva direttamente dal cuore e non da Google. E se proprio non vi verrà in mente nulla, piuttosto ditelo con parole vostre: poche, semplici e sincere… valgono più di un milione di citazioni ed è l’unico modo che avete per portare colore alla vostra vita. Altrimenti rimarrà sempre in bianco e nero, avete voglia a cercare su Instagram!

Pin It on Pinterest

Share This
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: