Musica consigliata: Prodigy – The day is my enemy

Tra poco più di un mese uscirà il nuovo ed attesissimo album dei Prodigy che si intitolerà “The Day is my enemy”, il sesto lavoro in studio del gruppo.

Liam Howlett, mente a capo del progetto, durante un’intervista al mensile GQ ha detto che si tratterà di un album dal suond molto ruvido e poco radiofonico e che al suo interno non ci saranno le solite “stronzate per DJ“.

Ora, se io non conoscessi bene il soggetto in questione, probabilmente mi verrebbe da dire “ma chi si crede di essere questo qui?”. E invece, proprio perchè so bene di chi sto parlando, sono felice delle sue dichiarazioni. Sono felice che qualcuno che può parlare della musica elettronica contemporanea senza dover dimostrare nulla si esponga e dica chiaramente quello che molti pensano: la musica elettronica odierna fa schifo!

In un momento in cui TUTTI fanno i dj, solo perchè si sono accorti che esiste il tasto “sync” su Traktor, è necessario più che mai riscrivere le regole del gioco. E se poi a riscriverle devono essere sempre i vecchi veterani, pazienza.

Centinaia di migliaia di “dj” in tutto il mondo allietano le serate di ragazzini annoiati e vestiti alla moda con i loro drink in mano. Centinaia di migliaia di imbecilli che suonano per altrettanti imbecilli senza cultura musicale, senza gusto musicale, ma pronti ad osannare l’idolo di turno solo perchè così gli viene suggerito (qui la storia vera di un dj techhouse che ad Amsterdam ha suonato per quasi 5 ore usando solo due suoni senza che la gente si accorgesse di nulla…). Purtroppo la tendenza ad andare su Beatport, prendere nota delle tracce più vendute e poi vomitare sul dancefloor un’accozzaglia di roba techno/techhouse/soul/minimal/deep ha preso piede in tutto il pianeta. E’ facile, è (quasi) gratuito e non richiede nessuna competenza ne tecnica, ne musicale. Semplicemente funziona!

Funziona perchè è facilissimo suonare e creare quel tipo di musica e tutti coloro i quali sono diventati dj negli ultimi 10 anni, hanno creduto che fossero in grado di proporre qualcosa di buono. E’ facile perchè basta aprire youtube e guardarsi un paio di tutorial su Ableton Live per sentirsi pronti a produrre musica. E’ facile perchè la stessa musica la suonano i “big”… Hawtin, Kalkbrenner, Guetta et similia hanno inondato i media di questa merda.

E allora sentire dire certe cose a Liam mette ottimismo! Lui che non ha paura a sporcarsi le mani con il funk, il reggae, il rock, che non ha paura di auto-citarsi con garbo e con il sound che li contraddistingue da sempre… un sound che è stato costruito in anni di duro lavoro e ricerca musicale.

Quel ragazzo che incontrai più di vent’anni fa a Londra mentre smanettava con un W30 ed una collezione di dischi vintage può dirlo. I Prodigy possono dirlo. E con loro tutti quelli che hanno lavorato duro per creare la musica elettronica come la conosciamo ai giorni nostri.

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