Qualche mese fa, prima che arrivasse l’inverno, leggendo qua e la su internet si diceva che la stagione che si accingeva ad entrare sarebbe stata freddissima, anzi, di più: sarebbe arrivato un inverno “epocale” con un’ondata di freddo eccezionale, come non si vedeva dagli anni ’30!

Non nascondo che quest’idea un pò mi allettava, essendo un amante del freddo e della stagione grigia, già mi pregustavo intere serate blindato in casa e steso sul divano sotto la mia copertina di lana, contornato dai gatti o magari preparandomi qualche gustoso e succulento piatto adeguato alla stagione ed alla temperatura.

Quindi comincia la lunga attesa, qualche provvista in casa ed ogni giorno che passa aspetto sempre più impaziente il “brusco calo delle temperature” che certamente si sarebbe avuto entro la metà della settimana successiva.

Passano i mesi: novembre, dicembre ed è già natale, poi gennaio e di freddo nemmeno l’ombra. Allora mi dico che certamente febbraio sarebbe stato gelido, perchè si sa, febbraio è sempre il mese più freddo dell’anno e poi sicuramente il temibile inverno avrebbe protratto la sua lunga coda fino a marzo, perchè marzo è sempre stato pazzerello e non di rado ha concesso qualche nevicata nel periodo pasquale. Almeno marzo, vi prego!

NIENTE!

Domani inizia ufficialmente la primavera ed io di questo inverno appena passato mi ricordo a memoria forse 2 giorni di freddo e una pallida spolverata di neve fuori città.

Non ci posso credere: milioni di dollari spesi in satelliti meteorologici, anni di studio passati in immacolati laboratori universitari per sviluppare modelli matematici di previsione dei mutamenti climatici e… questo è il risultato?

Non è possibile, dev’esserci qualcosa che non va, devo indagare!

Mi armo quindi di santa pazienza, prendo un campione dei siti web di previsioni meteo considerati attendibili dalla comunità e comincio ad andare a ritroso ed elaborare dati.

NIENTE! (di nuovo)

Su questi siti nei mesi passati non si è MAI parlato di inverno epocale, ma neanche di inverno freddissimo… tuttalpiù di temperature in linea con la stagione.

Inizio a preoccuparmi: o sono diventato completamente matto e mi invento le cose di sana pianta, oppure magari ho confuso le informazioni, eppure… eppure io mi ricordo di aver letto parecchie cose riguardo a questo presunto inverno indimenticabile che doveva arrivare. Si , ma dove le ho lette?

Chiudi gli occhi, rifletti, ricorda… illuminazione! Le ho lette su FACEBOOK!!

Già, Facebook, il social network più frequentato del pianeta, ma anche il più pieno di… cazzate!

Quelli di facebook sono i geni che hanno inventato il bottone “condividi”, la vera e peggiore piaga dei tempi moderni. Non solo… l’hanno anche reso disponibile a tutti, ma proprio tutti: dai ragazzini di 13 anni (che neanche potrebbero avere l’account, ma tanto poi chi controlla?) ai professionisti laureati, dai fanatici religiosi agli uomini d’affari, dai politici alla gente di cultura. Un blob di persone di qualsiasi estrazione sociale e culturale, orientamento politico e sessuale, fede e modo di pensare.

Hey, ma questa è la vera democrazia di internet!

Certo, ma se la democrazia funzionasse davvero, allora bisognerebbe anche poter dare una pistola in mano a chiunque e permettergli di farne tutto ciò che vuole. Si, la democrazia… è una bella parola, ma come la storia insegna, anche le più evolute democrazie hanno bisogno di regole e leggi per sostenersi. Facebook no, è una giungla!

Ed ogni volta che provi ad aprire il browser parte lo show delle peggiori cose che la razza umana di bassa coscienza riesce a concepire: dalle banali foto di cuccioli tenerosi con la scritta “condividi se ti piacciono”, a foto squallide di donne scollacciate, di animali maltrattati o di improbabili proclami politici. E della classica immagine con una ragazza seminuda che recita “non puoi immaginare la sorpresa di suo marito quando è entrato in casa”, ne vogliamo parlare? (grazie, ma ho cose ben più interessanti di cui parlare). Tutti ti invitano a cliccare, tutti promettono rivelazioni illuminanti, tutti giurano di dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità. Ed è da li che inizia la macchina della disinformazione globale, talvolta generata dallo scherzo stupido di qualche imbecille, altre volte scientificamente orchestrata da movimenti politici, religiosi o da potenti lobbies. E noi tutti siamo complici di quella disinformazione, noi tutti che abbiamo la smania di cliccare su quel maledetto tasto. Sembra sia in atto una gara a chi condivide di più e più in fretta degli altri, non importa cosa si condivide, non importa se quello che si sta condividendo ha un senso, se sia giusto, se sia veritiero, l’importante è condividerlo prima degli altri per fare “scena”, per mostrare al mondo quanto siamo attivi, quanto leggiamo, quanto siamo persone di cultura, quanti interessi abbiamo. Perciò non conta se stiamo condividendo notizie su una invasione aliena, sulla pericolosità dei vaccini per neonati, sulle scelte politiche del tale schieramento o episodi di becero qualunquismo razzista… non ci interessa. Noi leggiamo e condividiamo, senza informarci, senza documentarci, senza verificare la fonte. Noi ingeriamo, mastichiamo e defechiamo notizie e nozioni scritte da altri e le prendiamo per buone solo perchè le ha pubblicate un nostro amico e i nostri amici a loro volta le prenderanno per buone perchè le abbiamo condivise noi e di noi si fidano. E così facendo un luogo dalle enormi potenzialità si riempe di idiozie e bugie. Certo, ognuno DEVE poter scrivere ciò che pensa, ci mancherebbe, ma deve anche assumersi le proprie responsabilità se sta scrivendo bugie o se sta alterando la realtà volutamente e in malafede.

Per dirla alla Ben Parker di Spiderman “da un grande potere derivano grandi responsabilità” e noi abbiamo un’enorme responsabilità quando decidiamo di condividere notizie su un social network: abbiamo la responsabilità di verificare la fonte, di capire se si tratta di un profilo reale o fasullo e di assicurarci che quello che stiamo scrivendo sia quantomeno la verità. Abbiamo obblighi e responsabilità verso i nostri amici che, leggendo quella notizia, penseranno sia vera, poichè l’abbiamo scritta o condivisa noi. Ed abbiamo anche obblighi e responsabilità verso tutte le altre persone (amici degli amici e via a seguire) che la leggeranno. Non mascheriamoci dietro lo pseudo-anonimato consentito dalla condivisione di massa, perchè questo è il gioco sporco dei cospiratori, dei fanatici e dei maghi del marketing!

Quest’anno mi hanno fatto credere che l’inverno sarebbe stato freddissimo. La prossima volta potrebbero farmi credere che sia giusto entrare in una scuola piena di bambini e farsi saltare in aria perchè dall’altra parte c’è un giardino con 7 vergini che stanno aspettando solo me o che sia giusto picchiare gli immigrati, perchè vengono qui per rubarci il lavoro.

O magari potrebbero farlo credere a vostro figlio.

Rifletteteci bene.

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